Leonardo Volpi racconta la pelle conciata al vegetale: tra tradizione, sostenibilità e riconoscibilità

Nel corso di INSIDE #Lineapelle105, abbiamo avuto l’occasione di accogliere Leonardo Volpi, presidente del Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale, che al microfono di Giambattista Marchetto ha raccontato lo sviluppo del comparto, le sfide attuali e l’importanza di una chiara riconoscibilità del prodotto per i consumatori.
Un mercato in evoluzione per la pelle conciata al vegetale
Nonostante le difficoltà dello scenario economico, il comparto della concia al vegetale continua a mantenere la propria posizione, puntando su sostenibilità e valorizzazione del prodotto. “È una pelle che vive con il consumatore e ha l’ambiente come suo riferimento principale”, ha sottolineato Volpi.
Il Consorzio: un’unione strategica per la promozione
Nato negli anni ‘90, il Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale ha riunito un gruppo di piccole aziende del distretto conciario toscano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il prodotto. Oggi il consorzio conta 18 aziende per un fatturato complessivo di 120 milioni di euro e circa 200 addetti. L’unione delle forze consente di investire in promozione e informazione, raggiungendo un pubblico sempre più consapevole.
Sostenibilità e certificazione: un impegno costante
Negli ultimi anni, la concia al vegetale ha registrato un crescente interesse per la sua compatibilità ambientale. Le aziende del Consorzio hanno contribuito allo sviluppo di metodi di analisi biobased, un sistema di certificazione riconosciuto a livello europeo per misurare il contenuto naturale dei materiali utilizzati. “Il nostro obiettivo è garantire la massima trasparenza, comunicando il valore autentico della pelle conciata al vegetale”, ha spiegato Volpi.
Come riconoscere la pelle conciata al vegetale?
Uno degli aspetti più distintivi di questo tipo di pelle è il suo odore unico, derivato dagli estratti naturali del legno usati nel processo di concia. Per rafforzare la riconoscibilità del prodotto, il Consorzio ha introdotto un marchio di qualità: “I nostri clienti possono applicare ai loro manufatti il cartellino della Vera Pelle Conciata al Vegetale, che include un QR code per la tracciabilità e la garanzia dell’origine”, ha affermato Volpi. Oltre un milione di cartellini vengono venduti ogni anno, segno di un crescente interesse del mercato.
L’intervento di Leonardo Volpi ha evidenziato storia e valore di un Consorzio che rappresenta un esempio di eccellenza italiana, coniugando tradizione, innovazione e sostenibilità.
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