
Protocollo d’intesa per la formazione, il welfare e l’identità d’area nel distretto della pelle. Incontro operativo con la Regione Veneto e presentazione dei percorsi già finanziabili
Arzignano, 4 aprile 2025 — Prosegue il percorso di valorizzazione e sviluppo della filiera veneta della pelle. Si è tenuto mercoledì 2 aprile, presso la sede del Distretto della Pelle, l’incontro operativo sul Protocollo d’Intesa (link) siglato tra Regione Veneto e tutti gli attori della filiera della pelle del territorio, che ha presentato le misure e gli strumenti regionali disponibili per le imprese del Distretto.
Al tavolo, convocato e coordinato dall’Assessore regionale a Istruzione, Lavoro e Formazione, Valeria Mantovan — accompagnata dal direttore dell’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, Santo Romano, dal capo progetto dell’Unità di Crisi aziendali di Veneto Lavoro, Giuliano Bascetta con Luca Romano — hanno partecipato, assieme al Distretto Veneto della Pelle, tutte le Parti sociali coinvolte nella filiera della pelle, tra cui: le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria, Confindustria Sezione Concia, Apindustria Confimi, ASSOMAC, UNIC_Concerie Italiane, CNA, UNPAC, Confartigianato Imprese Vicenza Cat. Concia, Acque del Chiampo, Consorzio Arica, CCIAA Vicenza, Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle Materie Concianti (SSIP), ITG Galilei, Fondazione ITS Cosmo, Consiglio di Bacino Valle del Chiampo.
Un confronto operativo per dare attuazione concreta al Protocollo d’Intesa
Per il Distretto è stata l’occasione di incontrare ufficialmente l’Assessore regionale Mantovan, che ha dimostrato di voler imprimere da subito un’impronta concreta ed esecutiva ai lavori, sottolineando in apertura del suo discorso introduttivo come l’obiettivo dell’appuntamento fosse “dare seguito operativo” a quanto stabilito nel Protocollo d’Intesa.
“L’Amministrazione regionale dedica e continuerà a dedicare la massima attenzione a quello che è e rimane un distretto di eccellenza”, ha aggiunto l’assessore, richiamando anche le principali criticità che il comparto si trova ad affrontare, tra queste: la situazione dei mercati globali, la crisi della moda e dell’automotive, la situazione USA, le difficoltà introdotte dai regolamenti europei anti-deforestazione, le complessità della transizione green e digitale. Mantovan ha inoltre citato le sfide “di sistema” che influiscono sul settore, come la vulnerabilità del mercato del lavoro, l’invecchiamento medio della forza lavoro, la perdita di competenze artigiane e la necessità di nuove competenze legate alla transizione ecologica e digitale.
Fatto un primo quadro di sintesi sui dati statistici occupazionali registrati sul 2024 per il settore conciario veneto, a cura di Luca Romano e Giuliano Bascetta (scarica qui le slide) l’incontro è entrato sul tema Bandi e finanziamenti.
Le opportunità del Bando Regionale Formazione Continua, già in campo
Il dott. Santo Romano ha potuto presentare tutte le opportunità previste dal Bando Regionale di Formazione Continua, approvato con la DGR n. 221 del 5 marzo 2025, già attivo, che finanzia progetti di innovazione digitale e tecnologica sia pluri-aziendali che monoaziendali, dai € 20.000 ai € 200.000, godendo il settore conciario di uno stanziamento da parte della Regione che somma ai 15 milioni dedicati al Bando anche ulteriori 5 milioni dedicati al settore Moda, filiera strategica del Made in Italy in cui oggi è ascritta anche la concia.
Altri strumenti finanziari e fondi regionali per la filiera della pelle
L’appuntamento è stato occasione per richiamare anche le altre misure regionali già attive e disponibili al fine di supportare le altre azioni e gli obiettivi oggetto del Protocollo.
Oltre al Bando Formazione Continua, infatti, il direttore dell’Area Politiche economiche, capitale umano e programmazione comunitaria, Santo Romano, ha illustrato le altre iniziative della Regione del Veneto a supporto della “filiera della pelle” e gli altri strumenti finanziari del PR Veneto FESR 2021-2027, su diversi Fondi della Regione:
- Fondo Veneto Competitività: Fondo che sostiene investimenti strategici volti a rafforzare i settori produttivi, in particolare quello manifatturiero, a valorizzare le filiere produttive e distrettuali, a promuovere gli interventi di sviluppo d’impresa, a rilanciare la competitività del sistema economico; finanziando progetti d’investimento compresi tra € 20.000 e € 500.000, volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, sia con finanziamenti agevolati che con contributi a fondo perduto;
- Fondo Veneto Ricerca, Sviluppo e Innovazione: finalizzato al sostegno alle attività di ricerca e di innovazione delle PMI, per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati dalle PMI venete e l’attuazione di progetti di innovazione di processo, di prodotto o organizzativa per le PMI, con un contributo regionale composto da una parte di sovvenzione a fondo perduto (massimo 40% del valore del progetto) e da una parte di prestito;
- Fondo Veneto Energia, per l’Efficientamento energetico delle imprese: volto a sostenere il miglioramento dell’efficienza energetica del tessuto produttivo veneto, in termini di riduzione dei consumi energetici e di minori emissioni di gas a effetto serra, nonché a potenziare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili
Scarica qui le slide con il dettaglio dei Bandi
L’occasione è stata utile anche per un confronto tecnico-operativo sulla parteicpazione ai Bandi e “sono anche stati risolti alcuni dubbi in merito all’ammissibilità delle imprese della filiera conciaria – come si legge nel comunicato della Regione Veneto – nell’ambito del sistema moda a cui il bando riserva 5 milioni di euro sui 20 complessivamente messi a disposizione per l’insieme dei settori.”
Identità e prospettive future: verso la valorizzazione internazionale di questo territorio
La riunione si è conclusa con un confronto costruttivo tra le Parti, durante il quale l’Assessore Mantovan ha accolto con favore la proposta del presidente di Confindustria Sezione Concia, Mirko Balsemin, di lavorare a una progettualità che porti al riconoscimento concreto e internazionale della valenza del territorio rispetto alla lavorazione della pelle, richiamando il concetto di “Land Identity”. Una proposta che vede il supporto anche del direttore del Distretto Veneto della Pelle, Matteo Macilotti che, avvallando l’idea progettuale, si è messo a disposizione per individuare una via “tecnica” che possa condurre a questo obbiettivo.
È stato infine previsto un rinvio per la costituzione dei gruppi di lavoro indicati nel Protocollo e la convocazione di un nuovo tavolo nel mese di maggio.