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Concia: eccellenza italiana riconosciuta come strategica, nel DDL Made in Italy

La lavorazione conciaria italiana riconosciuta quale filiera strategica del Made in Italy, grazie a un emendamento approvato in X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

A darne notizia, in una nota ufficiale, l’onorevole Silvio Giovine, deputato di Fratelli d’Italia, membro delle commissioni lavoro ed attività produttive, commercio e turismo e relatore alla Camera dei Deputati del provvedimento, tanto atteso dal Distretto Veneto della Pelle e Unic-Concerie Italiane, in rappresentanza di tutto il mondo della lavorazione conciaria italiana.

“L’inserimento della filiera della lavorazione della pelle nel DDL Made in Italy è un riconoscimento importante per il settore conciario italiano, strategico per l’economia nazionale, in particolare per il Veneto e la provincia di Vicenza. Ringrazio il Distretto Veneto della Pelle e Unic-Concerie Italiane per la proficua collaborazione che ci ha consentito di raggiungere questo obiettivo. I fondi messi a disposizione rappresentano una risposta tangibile alla richiesta di innovazione e sviluppo, soprattutto in ottica di sostenibilità” le parole dell’onorevole Giovine nel suo comunicato diffuso oggi.

“Un risultato importante, frutto di un gioco di squadra tra Unic-Concerie Italiane, Distretto Veneto della Pelle e l’indispensabile collaborazione dell’On. Silvio Giovine, relatore del provvedimento, che si è dimostrato particolarmente sensibile alle esigenze del nostro settore, appoggiando sin da subito la possibilità di inserire la concia nel DDL Made in Italy. Investire in ricerca e innovazione è di vitale importanza se questo settore vuole confermare la sua leadership in Europa e nel mondo” il commento di Matteo Macilotti, direttore del Distretto Veneto della Pelle.

“Il fatto che sia stata accolta la nostra proposta di annoverare la filiera della pelle all’interno di un disegno di legge dedicato alla valorizzazione dei prodotti Made in Italy, significa confermare finalmente quanto questa filiera sia strategica per la manifattura italiana. Gli investimenti nella ricerca, nella sperimentazione e nella certificazione garantiranno una sempre maggiore sostenibilità dei processi produttivi e del prodotto stesso”, ha affermato infine Fulvia Bacchi, direttore di Unic-Concerie Italiane (l’Unione Nazionale Industria Conciaria).

La notizia dell’approvazione di questo emendamento, arriva dopo che, nelle scorse settimane il direttore del Distretto Veneto della Pelle, Matteo Macilotti e la direttrice di Unic-Concerie Italiane, Fulvia Bacchi, erano stati sentiti in audizione informale dalla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy, portando l’istanza del settore conciario e ribadendone l’importanza per l’economia italiana.

L’emendamento, che valorizza l’origine naturale e la circolarità del processo di lavorazione della pelle, sottoprodotto dell’industria alimentare, apre per il settore conciario e la sua filiera nuove e importanti opportunità di sostegno e finanziamento per la ricerca, la sperimentazione e la certificazione. Sono infatti 15 i milioni di euro stanziati dal DDL Made in Italy, per l’anno 2024, a favore di attività in ambito di ricerca e sviluppo a favore delle attività previste dall’art 8.

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